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Intervista per Metro

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Di seguito la traduzione dell’intervista rilasciata da Avril Lavigne al giornale “Metro”.

“Avril Lavigne parla di Chad Kroeger, di parolacce e del suo nuovo album”:
Sulla copertina del nuovo omonimo album, Avril Lavigne appare cresciuta, con un’espressione severa e un trucco dark che incornicia i suoi occhi. Ma il primo verso che canta sul suo nuovo album è “Non mi importa del mio trucco”, quindi forse è meglio fidarsi del vecchio e saggio detto “non giudiare un libro dalla sua copertina”. “Avril Lavigne” è ricco di inni pop che, sarebbe lei la prima a dirlo, non fanno immergere il pubblico in quello che è veramente Avril Lavigne. Non è roba sofisticata, ma sembra esserci nell’album un attrito tra il tentativo della cantante di mantenere la sua giovinezza e l’impulso di crescere. In poche parole, Avril Lavigne è rilassata e sicura di sè e ciò è confermato dalle sue canzoni.

La sensazione che mi dà questo album è quello di un album estivo. Novembre non sembra proprio il mese adatto per rilasciare un album con titoli come “Bitchin’ Summer” o “Sippin’ on sunshine”.
“E’ divertente perchè io stessa mi sono chiesta se questo sarebbe finito con l’essere un album estivo. Abbiamo scritto molto in estate, e volevo avere una canzone estiva, sai di quelle perfette mentre guidi, che ti fanno divertire. Per circa una settimana ho scritto canzoni di questo genere. Ma questo album ha canzoni come “Sippin’ on sunshine”e “Bitchin’ Summer”. E poi anche “Rock N Roll” ha in un certo senso un vibe estivo. L’album doveva uscire prima, ma hanno cambiato la data di uscita tre f*****e volte.”

Sembra che tu sia a metà tra il “Non voler crescere mai” e crescere davvero…
“Non è davvero così profondo, musicalmente parlando. Adoro essere sul palco, mi piace scrivere canzoni pop-rock. Questo è quello che tutti vogliono sentire da me, ed è ciò che li fa emozionare. Ma ci sono diversi lati di me, mi piace sedermi al piano e scrivere storie profonde, ballate emozionanti ma adoro anche la musica rock, per questo ho inserito “Bad Girl” ed “Hello Kitty” che ha un sound elettronico. Quindi l’album è molto variegato e volevo inserirci canzoni con diversi sound e di diversi tipi. Quindi non sono io personalmente ad essere così, è la mia musica. Si è vero viene da me, scrivo ogni canzone e ovviamente sono più grande ora e più cresciuta e questo è il mio quinto album. Ma c’è un lato di me a cui piace spingersi oltre i propri limiti. Mi piace divertirmi e trarre il lato migliore da ogni momento. E con “Here’s To Never Growing Up” intedevo proprio questo, vivere la vita, comportarsi come meglio si crede, indipendentemente dall’età.”

Ci sono anche molte allusioni al divertirsi senza freni in questo album. Immagino che tu non senta molto spesso questi argomenti così chiaramente in canzoni passate sulle stazioni radio pop.
[Ride]

C’è qualcuno che dice che le tue canzoni non dovrebbero essere passate in radio per via dei loro contenuti?
“Esiste la versione censurata e quella esplicita. E’ decisamente qualcosa su cui rifletto, ma tanto poi ho l’opportunità di pubblicare entrambe le versioni.”

Hai dovuto nuovamente aggiungere le tracce voce in una session separata per cambiare quelle parti? Cioè tipo un’intera giornata per la versione esplicita e un’altra solo per cantare “motherfreaking”?
“Si, certe volte facciamo tutto alla fine. Altre già  mentre ci lavoriamo sappiamo che dovremo rifare delle parti.”

Mi ricordo quando venne rilasciata “Creep” dei Radiohead e c’èera una versione dove Thom Yorke aveva chiaramente dovuto rifare la parte dove dice “you’re so f*****g special” e mettere invece la parola “very” con una voce totalmente differente.
“Oh, ho capito di cosa parli! All’inizio non capivo. Pensavo che tu stessi parlando proprio di una modifica. Si, la radio non passa le parolacce, quindi se vuoi veramente esprimerti sei libero di farlo, ma devi prepararti a rilasciare anche una versione censurata. E quando canto in TV o in alcuni paesi, non siamo autorizzati ad usare quelle parole. Quindi non c’è problema.”

In questo album hai collaborato molto con tuo marito, Chad Kroeger. Ho sentito che si riferisce ad una parte dello sviluppo della vostra relazione. A che punto del processo creativo avete reaslizzato che ci fosse davvero qualcosa tra voi? A che punto mentre scrivevate vi siete innamorati?
“Beh, abbiamo lavorato all’album e lui è stato in tour. Poi è partito e dopo abbiamo collaborato di nuovo. Abbiamo lavorato in momenti diversi. Quando è finito il tour, mi sono trasferita in Francia per conto mio. Lui è venuto a trovarmie quella è stata la prima volta che abbiamo passato del tempo insieme al di fuori del lavoro.

Quindi l’album era finito?
“No, dopo abbiamo continuato a lavorarci”.

Qualche canzone è nata durante il corteggiamento?
“C’è un nostro duetto in questo album. Quella è stata la prima canzone alla quale abbiamo lavorato insieme. Poi abbiamo lavorato ad un’altra canzone intitolata “If I Said That I Loved You,” ed è un duetto ma non l’abbiamo rilasciato perchè è stato il primo ballo al nostro matrimonio.”

Cos’altro avete fatto suonare al vostro matrimonio?
“C’era una band per suonare musica jazz, perchè mi piace moltissimo: molto Franck Sinatra, Billie Holiday, poi un DJ che ha messo molta musica dance per far ballare gli ospiti.”

Il DJ ha messo anche musica dei Nickelback?
“No”.

Era proibito?
“No, solo non lo abbiamo fatto. E’ successo in passato, tipo a Las Vegas ed è stato divertente.

Cosa fai quando ti trovi in un posto dove mettono una delle tue canzoni? Fingi di cantarle?
“In passato io e le mie amiche ci emozionavamo moltissimo e cominciavamo a saltellare”.

Guardando ai credits della produzione e dei testi di questo album, l’unica in cui Chad non ha messo mano è una su un altro ragazzo. Diventate gelosi quando parlate di altri amori?
“Con “17” volevo scrivere una canzone riguardo all’essere diciassettenni perchè quello è stato un anno importante della mia vita. anche il produttore e scrittore Martin Johnson ha avuto la stessa esperienza e quandi abbiamo deciso di scriverla.”

La tua canzone “Bad Girl” con Marilyn Manson è un grande tormentone, ed è interessante che dagli anni in cui hai debuttato, molte altre “cattive ragazze” sono intervenute a dominare la scena pop negli anni passati. Pensi di esserne stata influenzata?
“Penso che a questo accada quando qualcuno diventa famoso:  quando è successo a me Britney e Christina erano famose per le loro canzoni pop, era un pop molto divertente, con il microfono a cuffia. Poi sono arrivata io, ero una ragazza con la chitarra, che scriveva in modo differente con uno stile differente e ho pensato “Io aiuterò qualche altro artista a sfondare in questo genere?”. Questo è quello che succede. Non sto dicendo che io alla fine lo abbia fatto per qualcuno, ma succede. Ogni artista donna che fa la sua musica sta anche indirettamente aiutando altre artiste donne a fare la loro, quindi quando la gente mi chiede qualcosa riguardo alle ragazze sulla scena penso che alla fine tutte ci aiutiamo reciprocamente. Penso sia fantastico che le donne possano estare là fuori ad esprimere i loro pensieri e a suonare la chitarra.”

Traduzione a cura di Avril Bandaids Italia.

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