• Intervista per Ability Magazine

    Avril Lavigne è stata recentemente intervistata da Ability Magazine in merito al suo nuovo singolo Fly a supporto delle Special Olympics e alla malattia di Lyme, che ha colpito l’artista sei mesi fa.
    Di seguito la traduzione completa dell’intervista a cura di Avril Bandaids Italia.

    La cantante e songwriter Avril Lavigne, nominata ai Grammy, ha venduto oltre 35 milioni di dischi a livello mondiale. Le sue canzoni “Complicated” e “Girlfriend” sono classificati tra i 100 singoli Hot del decennio secondo Billboard.
    Cresciuta a 2 ore a est di Toronto, Canada, ha firmato il suo contratto discografico a 17 anni, e recentemente ha lanciato la Avril Lavigne Foundation R.O.C.K.S. per promuovere Rispetto, Opportunità, Scelte, Consapevolezza, e Forza nei giovani affetti da gravi malattie e invalidità. La giornalista di ABILITY, Lia Martirosyan, si è messa in contatto con Avril di recente.

    Lia Martirosyan: Cosa di ha spinto ad avviare una fondazione?

    Avril Lavigne: Dall’inizio della mia carriera, la Make-A-Wish Foundation mi diceva che c’erano persone che volevano incontrarmi, quindi andavo a fare visita in ospedale a persone malate o invalide. Era molto commovente, e mi ha spinto a voler cominciare la mia propria fondazione. L’ho lanciata nel 2010. Ogni anno, per il mio compleanno, avviamo una campagna di raccolta fondi. E l’anno scorso, per il mio 30° compleanno, abbiamo raccolto fondi per permettere a 30 atleti di attendere le Special Olympics.

    Martirosyan: Ciò è emozionante.

    Lavigne: Lo è. Ho preso parte a programmi in cui ho aiutato Easter Seals a mandare alcuni bambini ai summer camp. Quando gli ho fatto visita, erano talmente felici che ho pensato “Oh mio Dio, devo essere coinvolta!” La nostra recente e maggiore collaborazione è con Special Olympics, poiché abbiamo una simile missione. Ho scritto il brano di grande inspirazione, “Fly”, un paio di anni fa per la mia fondazione; riguarda il sollevare le persone, e dirgli di non mollare, non importandosi di quando difficili le situazioni diventano. Su iTunes, tutti i ricavati delle vendite andranno alle Special Olympics. Ho anche registrato un video musicale e gli atleti sono le “stars”. Stiamo ora discutendo in merito alla mia performance agli Special Olympics World Games in Los Angeles.

    Martirosyan: Dovrebbe essere divertente.

    Lavigne: Yeah!

    Martirosyan: Il video con gli atleti delle Special Olympics è stato registrato a Los Angeles?

    Lavigne: L’abbiamo fatto in Canada, e quattro delle 30 persone che sto sponsorizzando parteciperanno ai Giochi in LA. Ci sarà anche una staffetta là, per cui trasmetteranno la mia canzone. E’ davvero fantastico.

    Martirosyan: Ciò sembra grandioso.

    Lavigne: Special Olympics ha ottimi servizi e fanno un lavoro strepitoso; sono davvero felice di collaborare con loro.

    Martirosyan: Sono sicura che loro la pensano allo stesso modo. Hai affrontato alcune sfide personali di recente. Ti senti a tuo agio a parlare in merito a quando hai ricevuto la tua diagnosi?

    Lavigne: E’ stato un processo frustrante e lungo, ma per tutto il tempo sapevo cosa avevo. Sono stata al pronto soccorso, visto innumerevoli medici e specialisti, e nessuno era in grado di dirmi cosa avevo, ma continuavo a dire: “So che è la malattia di Lyme.” E loro rispondevano, “No, le persone non ne sono affette.” Infine sono stata visitata da uno specialista della malattia di Lyme, e ricevuto i giusti controlli. E’ stato un sollievo avere finalmente una risposta.

    Martirosyan: Come ti senti ora?

    Lavigne: Mi sento bene. E’ stato un percorso lungo. Sono stata sotto trattamento per diversi mesi, e ho ancora alcuni mesi per terminare. Presto sarò guarita al 100%, e sarà acqua passata. Il mio medico dice che la sto superando molto piú in fretta di quel che pensava. Sono davvero grata, perchè l’ho avuta per solo 7 mesi prima di esserne curata. Molte persone hanno la malattia di Lyme per anni, e molti devono esserne curati per anni. La mia terapia durerà probabilmente 9 mesi in totale.

    Questa esperienza mi ha dato molto tempo libero e molta prospettiva. Ne uscirò molto più forte e ben informata. Sono stata in grado di continuare con i miei progetti, come la realizzazione di “Fly”, e la collaborazione con Special Olympics. È qualcosa che abbiamo pianificato più di un anno fa, e sta avvenendo ora, quindi sta andando bene.

    Martirosyan: Una curiosità, che terapia stai seguendo?

    Lavigne: La zecca si trasforma in multipli organismi. Si devono prendere diversi antibiotici in grado di ucciderne le varie forme, perchè si tratta di una zecca intelligente ed in grado di cambiare. Non si può prendere un solo antibiotico; ne ho presi diversi seguendo un piano fatto su appositamente per me. Le persone dovrebbero sempre consultare il proprio medico. Il mio medico in realtà è stato colpito dalla malattia di Lyme; credo sia una dei migliori specialisti.

    Quando ho fatto il primo test, è risultato nullo, che tipicamente signigica che c’è qualcosa che non va. Ci sono diversi laboratori che devono essere utilizzati, e molti medici ne sono contrari… Anche siete stati testati, ci sono falsi esiti positivi e falsi esiti negativi, quindi è necessario consultare un medico specializzato nella malattia di Lyme che sa quel che sta facendo.

    Martirosyan: Come hai indovinato che si trattava della malattia di Lyme sin dall’inizio?

    Lavigne: Perchè i miei sintomi erano scritti sui libri. E avevo due amici che mi dicevano, “Non ti ho mai visto così, credo tu abbia la malattia di Lyme.” Ho pensato, “Cosa è?” mi sono informata, e ho fatto molte ricerche a riguardo.

    Martirosyan: Buon per te.

    [NOTE DELL’EDITORE: Fra una delle quattro settimane dal morso di una zecca infettiva—spesso in zone rurali—molte persone mostrano sintomi della malattia di Lyme: un’eruzione cutanea seguita da sintomi simili all’influenza. I batteri si possono dilagare, infettando le articolazioni, il cuore, e il sistema nervoso, causando una crescente serie di malattie.]

    Lavigne: Dove vivi?

    Martirosyan: Sono di Los Angeles.

    Lavigne: Ci sono più esperti nella East Coast, poichè è più diffusa lì, ma anche in California. Alcuni medici mi hanno offerto solo terapie acute, che funzionano solo se vedi un morso e ricevi il trattamento istantaneamente per prevenirne la diffusione. Ma se ce l’ha in corpo da un po’ di tempo, c’è bisogno di un diverso approccio alla terapia. Devi essere avvocato di te stesso. Ascoltare te stesso ed il tuo corpo. Fate più ricerche possibili. Non fermatevi fino a quando non avete la risposta che vi sembra giusta.

    Martirosyan: È un buon consiglio. Quali sono i tuoi progetti? Rimetterai in asse la tua salute prima di andare di nuovo in tour?

    Lavigne: Sto meglio al 80-85%. È un processo, e posso finalmente vedere la luce alla fine del tunnel. La mia salute è la mia priorità, ma mi sono sentita bene abbastanza da registrare una canzone un paio di settimane fa. Ho progetti cinematografici a cui mi sto preparando a lavorare. I miei fans hanno disegnato il logo delle T-shirts i cui ricavati andranno a supporto della Avril Lavigne Foundation e le Special Olympics. Sto rilanciando la mia linea di abbigliamento Abbey Dawn. Le cose stanno progredendo. Non puoi permettere che gli ostacoli ti facciano lasciare andare. Devi rimanere positivo e continuare a puntare in alto, che è, come ben sapete, lo slogan delle Special Olympics.

  • David Hodges rivela dettagli sulla composizione di Avril Lavigne

    Recentemente è stato rilasciato un podcast nel quale David Hodges viene intervistato dal cantante/attore Pat Monahan. Nel corso del podcast (precisamente dal minuto 18 al minuto 21 circa) David, parte del “tripod”(Avril, Chad e David appunto) di scrittori di “Avril Lavigne” rivela diversi dettagli riguardo l’album e gli inizi della storia tra Avril e Chad:
    – i tre hanno scritto insieme 11-12 canzoni che componevano l’intero album (solo pochissime di queste sono state incluse nell’album)
    – in  seguito si sono aggiunti altri scrittori e sono nate altre canzoni incluse poi nell’album
    – nei primi giorni della session di scrittura i tre si sono avvicinati molto, raccontandosi fatti molto privati e profondi riguardanti le proprie vite
    – dopo due settimane dall’inizio della session Avril e Chad hanno cominciato a frequentarsi (Chad si trasferì nello stesso hotel di Avril)

    Di seguito potete ascoltare il podcast dal quale sono stati tratti questi punti:

  • Intervista per G1 Brasile

    “Avril Lavigne in Brasile per la prima volta dopo il matrimonio: nuova esperienza!”
    Avril Lavigne ha chiesto ad alcuni fan su Twitter quali fossero le canzoni da loro richieste per i 5 concerti che terrà in Brasile (San Paolo per due serate, Rio de Janeiro, Belo Horizonte e Brasilia). “Ho chiesto in ogni città quali canzoni desiderassero i fan; Ne sceglierò una a data. Ho scelto il Brasile per fare questa cosa perchè lì i fan sono molto attivi. Commentano, esprimono le loro idee…volevo ricambiarli!” Dice a G1 in un’intervista telefonica.
    Il discorso sembra logico. Avril sà che il Brasile è una nazione molto rilevante per la sua carriera. Il MIT l’ha nominata la cantante canadese più famosa al mondo, superando Justin Bieber, Alanis Morisette e suo marito Chad Kroeger. Avril ha dichiarato che a farla passare avanti è stato proprio il numero di fan conquistati anche al di fuori degli Stati Uniti.
    Avril Lavigne arriva in Brasile per la prima volta dopo essersi risposata e in procinto di compiere 30 anni. Ma la cantante dai pantaloni larghi, divenuta famosa nell’adolescenza con Complicated e Sk8er Boi, afferma che nulla è cambiato da quando si è sposata indossando un abito nero. Eccone una prova: l’unica cosa pianificata per i suoi 30 anni è la torta, una a forma di Hello Kitty.

    D: E’ la prima volta che vieni in Brasile dopo il tuo matrimonio. E’ cambiato qualcosa? Quelli che ci aspettano sono show più calmi? più maturi?
    R: Non proprio. Il matrimonio è stata una nuova esperienza di vita, un’ispirazione per delle nuove canzoni. Ma non mi ha cambiata come artista. Lo show è lo stesso: divertente, continuo a cantare vecchie hit come Sk8er Boi e ad interagire con il pubblico.

    D: Compierai 30 anni a Settembre. Come festeggerai? E’ una cosa buona o no compiere 30 anni?
    R: Ancora non so. Probabilmente festeggerò da qualche parte nel mondo. Vorrei stare con i miei amici e la mia famiglia e vorrei una torta a forma di Hello Kitty (ride). Compiere 30 anni è importante E’ parte della vita e non vedo l’ora.

    D: Canterai un pezzo di “Beautiful people” di Marylin Manson come negli scorsi concerti?
    R: Si, ho aggiunto questo piccolo pezzo in “Bad Girl” (duetto con Manson). Ma l’importante è che canterò le canzoni scelte dai fan. Ho chiesto in ogni città quali canzoni volessero. Ne sceglierò una per show tra le più votate da loro in Twitter (non ci rivela ancora quali siano). Ho scelto il Brasile per fare questa cosa perchè lì i fan sono molto attivi. Commentano in Twitter, fanno domande ed esprimono le loro idee…volevo ricambiarli!

    D:  Il MIT ti ha nominato la cantante canadese più famosa al mondo. Cosa pensi ti abbia fatto superare Justin Bieber, Alanis Morisette e tuo marito?
    R: Penso dipenda dalla mia fanbase internazionale. Sono canadese ma sono conosciuta in tutto il mondo. Mi sento molto fortunata.

    D: Hai duettato con Marylin Manson. Eri tesa quando lo hai conosciuto?
    R: No! L’ho conosciuto a 18 anni nel backstage di un concerto a Toronto. E’ una persona dolcissima e molto simpatica. Non aveva guardie del corpo o roba del genere. E mi ha detto: “Vieni con me!”E così ho conosciuto anche tutta la sua band. E’ stato davvero carino. Così siamo diventati amici.

    Fonte: G1
    Traduzione: Avril Bandaids Italia

  • Il Giappone si oppone alle polemiche di razzismo

    “Il Giappone non è offeso dal video di Avril. Perchè dovremmo esserlo noi?”

    Non appena è stato rilasciato il nuovo video di Avril Lavigne, Hello Kitty, la scorsa settimana, immediatamente legioni di haters hanno cominciato ad accusarla di razzismo. La polemica è stata laragmente e principalmente portata avanti da persone occidentali, che hanno pochissime connessioni con il Giappone.
    “Sourcefed” ha definito il video un’appropriazione razzista della cultura “kawaii” giapponese.
    Sulle nostre sponde, “Canada.com” ha scritto che ha trattato le sue ballerine asiatiche di sfondo come “passive, adorabili decorazioni di sfondo per una cantante americana e benestante”.
    Cosa pensa il Giappone del video? Divertente che siano pochi a chiederselo.
    Un portavoce dell’Ambasciata giapponese a Washington ha dichhiarato a “TMZ” che il Giappone dà il proprio ok al video e che “Avril aveva solo buone intenzione quando lo ha girato”. Ha aggiunto che sarebbero felici se le polemiche intorno al video avessero aiutato le persone “a scoprire la ricca e bellissima cultura giapponese”.
    E’ sembrato che i critici siano stati più interessati a non imparare nulla sul Giappone e a non chiedersi cosa ne pensasse il diretto interessato.
    Da parte sua, Avril si è limitata a ridere delle accuse mosse contro di lei, dicendo che ha realizzato il video per i suoi fan d’oltreoceano, a Tokyo, con un regista giapponese e dei coreografi giapponesi.
    Un utente Twitter giapponese, @IdealDaddy, ha detto: “Eh? cosa ci sarebbe di discriminatorio in questo video? discriminatorie sono le persone che muovono queste accuse”.
    Gli accusatori di Avril si sono discriminati da soli nel momento in cui non si sono interessati a sentire le ragioni delle parti “offese”. Perchè sono loro a dirgli come dovrebbero sentirsi e cosa dovrebbero pensare senza neppure sentire le loro ragioni?
    La reazione al video di Hello Kitty è la stessa di quella che aggredì la performance di Miley Cyrus agli MTV Video Music Awards.
    […]
    Il punto qui è che tutto un altro il tipo di appropriazione culturale quella che avviene quando quanto un partito privilegiato comincia ad attaccare senza ancora neppure aver ascoltato le ragioni della parte lesa. In realtà ciò che ottengono è dire loro di cosa dovrebbero arrabbiarsi, dando dunque l’impressione che loro stessi non abbiano una buona idea su di loro.
    Ovviamente è giusto che le persone privilegiate si oppongano al razzismo. Ma possono anche farlo senza dover necessariamente gettare ombra sulle persone che davvero sono bersaglio di discriminazioni.
    Nel caso di Hello Kitty, dovevamo semplicemnte aspettare cosa avevano i giapponesi da dire, e magari imparare una o due cose sulla loro cultura, come spera il governo.
    Dovremmo fare in modo che i bianchi smettessero di precipitarsi a prendere le difese di qualcuno senza prima chiedere loro la propria opinione.

    Fonte: Huffington Post
    Traduzione: Avril Bandaids Italia

  • Intervista per Beatweek Magazine

    Avril Lavigne è sulla copertina del numero #123 della rivista Beatweek Magazine, per la quale ha rilasciato un’intervista prima di partire per l’Asia e dare il via ufficialmente al “The Avril Lavigne Tour”.
    L’intervista è disponibile al seguente link. Di seguito la traduzione dell’intervista a cura di Avril Bandaids Italia:

    The Beatweek Interview with Avril Lavigne
    Avril Lavigne non ha nulla in contrario con i primi due singoli del nuovo omonimo album, entrambi di suo patrimonio stilisticamente parlando. Ma le altre canzoni sono quelle che lei realmente vuole far ascoltare al pubblico. “Mi piace di più il resto dell’album”, dice lei a riguardo delle diverse tracce dell’album che la vedono avventurarsi in diverse nuove direzioni e immergersi in alcuni dei suoi testi più profondi.
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    C’è il duetto con il nuovo marito Chad Kroeger dei Nickelback, una ballata intitolata Let Me Go. C’è la canzone pesante da “dark rocker” chiamata Bad Girl. “E poi ho fatto qualcosa di diverso quando ho scritto una canzone intitolata Hello Kitty,” rivela lei. “C’è un’atmosfera elettronica in quel brano, quindi è abbastanza pazzo. Poi ho creato canzoni estive. C’è una canzone intitolata Bitchin’ Summer e Sippin’ On Sunshine. Sono una tipo di canzoni di canzoni da falò in spiaggia.”

    Gli sforzi collaborativi con Kroeger vanno oltre il loro duetto, dal momento che hanno scritto insieme la metà dell’album. “Lui è uno scrittore di canzoni piuttosto cazzuto,” dice lei riguardo la collaborazione. “La sua band ha almeno diciassette fottute hits alla numero uno. Così quando lui dice qualcosa mi fido della sua opinione: “Ok, hai vinto tu in questa.” Quindi è anche un bravo poeta. E’ bravo nell’avere delle nuove idee. Quando lavoriamo per me, deve pensare diversamente perché sono una ragazza e mi piace essere in grado di dar voce alle mie fans femmine. Mi piace anche che la mia musica raggiunga chiunque, di età diverse, ragazzi e ragazze. Quindi è stato eccezionale concettualizzare ciò con lui e creare nuovo materiale. Lui mi fa sempre sentire molto brava riguardo  le mie scelte vocali, ed è bello lavorare con un altro cantante perché è in grado di capire.”

    Bad Girl le consente di lavorare con il vecchio amico Marilyn Manson. “Ci conosciamo da dieci anni,” dice lei. “Sono stata ad un suo concerto quando avevo diciotto anni e poi abbiamo passato del tempo insieme nel backstage e siamo rimasti in contatto e ora siamo amici da tempo. Quando ho scritto questa canzone l’ho chiamato dicendogli ‘Hey, vieni in studio ad ascoltare questo pezzo.’ E lui ha risposto ‘Okay,  sarò li per le quattro.’ Le quattro del mattino. Okay, credo che resterò sveglia tutta la notte. Gli è piaciuta la mia canzone, ha aggiunto alcuni versi e ha fatto un ottimo lavoro. E’ una delle mie preferite dell’album.”

    Ma le canzoni non sono gli unici territori in cui Avril si avventura. La foto della cover dell’album non ha niente a che vedere con nessuna delle sue altre foto. “Ho voluto raccogliere i capelli perché non lo faccio mai. E così è anche una cosa di moda abbastanza vandala. Ci sono diversi elementi. E’ un nuovo look per me. Molto dello stile che ho attualmente è abbastanza glam, glam rock. Mi diverto indossando giacche di pelle e spuntoni e borchie, e nero, nero, tutto nero. Nero e rosso. Sono a questo punto parlando di moda.”

    Queste prestiti di stile ci portano alla linea di abbigliamento Abbey Dawn. “Faccio sempre abiti che mi piacciono e che sto indossando in quel momento. Quindi è letteralmente il mio stile personale, cose che voglio indossare.”

    In tutte le sue nuove angolature, l’album ha anche momenti di riflessione sul passato. La canzone 17 vede Avril ricordare l’anno in cui la sua carriera ha avuto inizio. “Mi trovo sempre a ricordare quando ero diciassettenne nelle varie conversazioni. Dirò sempre, yeah, l’ho fatto quando avevo diciassette anni. E’ accaduto molto a me in quell’anno che ho deciso di scrivere una canzone sull’essere diciassettenni.”

    Con cinque album alle spalle, Avril si avvicina alle setlist live pensando ai suoi fans. “Tutti i singoli di tutti gli album. Credo che sia importante perché quando le persone vengono ai tuoi concerti, vogliono quello.” Ma ciò non significa che i suoi concerti sono prevedibili: “Qualche volta suono la batteria dal vivo, suono il piano, e suono la chitarra. Quindi divido il concerto in diverse sezioni e seleziono le cose che preferisco.”

    Anche alcune delle nuove canzoni troveranno il proprio spazio nella setlist, Hello Kitty sarà il “jolly”. “Ha un’atmosfera elettronica e non ho mai fatto nulla di simile prima, quindi non so come suonerà dal vivo. Ma non vedo l’ora di suonare Give You What You Like perché è misteriosa e parla di un personaggio in una storia.”

    A tre anni dal lancio della Avril Lavigne Foundation per dar beneficio ai bambini, sta espandendo i proprio sforzi in un nuovo territorio. “Quest’anno abbiamo iniziato un programma di campus e abbiamo mandato cinquanta bambini disabili in dei campi estivi, ciò è importante per loro perché è qualcosa che sono ansiosi di fare, vedere i proprio amici. Restano in contatto con i loro amici che andranno a vedere tutto l’anno. Così quando sono stata a visitare un campus la scorsa estate mi sono detta, certamente voglio mandare questi bambini ai campi estivi. Quindi abbiamo dato loro delle concessioni, e facciamo aste e cose simili per provare a coinvolgere i fans. Il tutto con un tema ‘rock star’.”

    Con l’omonimo album che ha già ottenuto un debutto nella chart ‘top ten’ questa settimana, e le date del tour nella East Coast che avranno inizio a Dicembre, Avril Lavigne è anche sul tetto del mondo come sempre. Ma si mantiene umile: “Sono davvero entusiasta di essere qui oggi e di fare ancora musica.”

  • Intervista per la rivista Her World Plus

    Avril Lavigne

    Avril Lavigne è stata  intervistata ieri dalla rivista femminile “Her World Plus”, originaria di Singapore. Ecco di seguito la traduzione del breve articolo.

    “Avril Lavigne parla di matita nera e Frank Sinatra”

    Vi ricordate quando tutte ci mettevamo la matita nera e (quasi) ci tingevamo i capelli di biondo solo per somigliare ad Avril Lavigne? Bene, la nostra ragazza punk rock preferita è tornata, e questa volta è per un solo concerto all’ Indoor Stadium di Singapore.
    Her Word Plus ha incontrato la bellissima indossatrice di matita nera per un’intervista esclusiva e perchè siamo suoi grandi fan, da “Complicated” a “Girlfriend”. Ecco di cosa abbiamo parlato con lei!

    Hai questo stile da ragazza punk rock sin dagli inizi della tua carriera musicale; come ti sei sentita quando hai abbandonato la tua matita nera per un look “fresco e femminile” nel servizio di Allure del mese scorso?
    Adoro il trucco nero sugli occhi,l’ho sempre fatto e continuerò a farlo. Di tanto in tanto scambio la matita con un eyeliner liquido sopra la palpebra per un look più naturale e femminile. Oppure mi piace giocare con l’ombretto rosso.

    E’ stato detto che utilizzi la matita Smolder di MAC praticamente ogni giorno, persino a casa. Come nasce questo amore per la matita nera? Per quanto a lungo pensi che riusciresti a non indossarla?
    Adoro il nero. Potrei resistere al massimo un giorno.

    Sei nell’industria musicale da anni. Chi, o quale band, diresti che ti ha influenzata di più nella tua vita?
    Nessuna persona in particolare. Al liceo ascoltavo i Pennywise, i Blink 182 e le Dixie Chicks. Ora adoro ascoltare Frank Sinatra.

    Se ti dicessero di fare una cover di una canzone, quale sceglieresti?
    Ho appena fatto la cover di “How you remind me” dei Nickelback. L’ho anche pubblicata su Itunes.

    Dal momento che si avvicina San Valentino, ci piacerebbe sapere qualcosa della tua vita amorosa! Sei sposata con Chad Kroegere dei Nickelback da un pò, quando hai capito che lui era quello giusto?
    Abbiamo avuto entrambi questa sensazione praticamente subito.

    Sappiamo che ancora non hai piani di avere figli ma se ne avessi uno, che tipo di mamma saresti?
    Sarei una mamma responsabile ma anche molto divertente.

    Sarai in tour ancora per un bel pò. Hai già qualche piano per rilassarti dopo?
    Non ho alcuna idea dei miei piani per ora. Ho iniziato il tour proprio ora il 31 Gennaio e sono contenta di suonare a Singapore il 15 Febbraio.

    Traduzione a cura di Avril Bandaids Italia.

    Qui l’articolo in lingua originale.

  • Nuova intervista per IReadCulture

    ASSOLUTAMENTE AVRIL
    La piccola ribelle si rifiuta di crescere, e non potrebbe essere più felice

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    Essere la principessa monella del pop-punk non è un lavoro che arriva come un appuntamento nella vita, ma Avril Lavigne, di ritorno con il suo quinto album omonimo, può ancora risvegliare l’inferno con i pezzi migliori di Taylor Swift.
    Noi tutti abbiamo incontrato Avril quando aveva solo 17 anni e aveva un qualcosa per uno “Sk8er Boi”. Bene a 29 anni, rifiuta di crescere, e canta con il cuore in merito alle sue cose preferite – ballare nei bar, ricercare litigi, inseguire ragazzi e Hello Kitty, naturalmente.

    La Lavigne potrebbe essere un pochino più vecchia ora ma la prima cosa che vuole chiarire è – giudicando dal titolo del suo primo singolo, “Here’s to Never Growing Up”, che non è pronta – non adesso quanto meno – per il bagaglio adulto. E chi può biasimarla?

    Il terzo singolo estratto da Avril Lavigne è uscito ora ed è il pezzo più “ballata” della mezza dozzina contenuta nell’album. E’ anche un grande duetto con il nuovo marito, frontman dei Nickelback Chad Kroeger, che ha scritto con lei la maggior parte delle canzoni contenute nel nuovo album.

    Potrebbero lavorare da coppia sposata, è chiaro che Lavigne e Kroeger sanno come lanciare una canzone pop e -a credito della Lavigne – sembra che lei sia stata in grado di incorporare il contributo di Kroeger nelle nuove canzoni senza che il nuovo album risultasse una copia distaccata dei Nickelback. CULTURE ha intervistato Avril Lavigne e ha ottenuto uno scoop sul suo processo creativo, la sua nuova vita e il suo album maggiormente auto-realizzato fino ad oggi.

    Dunque dove ti trovi ora, geograficamente?
    Sono a Glasgow, Scozia in tour con i Nickelback.

    Si dice che ci sia un rapporto speciale con i Nickelback. E che tu abbia un nuovo album. Complimenti.
    Yeah. Il mio nuovo album è appena uscito, e sono felice di avere realizzato nuova musica per i fans.

    L’ultima volta che ti ho intervistata vivevi a Los Angeles. Dove vivi ora?
    Ho vissuto a LA per un periodo e poi ho venduto casa mia e ho continuato ad andare avanti e indietro in posti differenti. Mi sono trasferita in Francia per un periodo. Ora, sono su un tour bus.

    Com’è stato vivere in Francia? Parli francese?
    Um, un pochino. Sono andata in Francia per imparare la lingua e ho il mio passaporto francese. Mio padre è originario di lì quindi yeah, esco quando sono lì e faccio del mio meglio ed è divertente. Mi piace molto la cultura. Ci sono andata ad Aprile 2012 credo. Ci sono stata per un po’. Un anno e mezzo si e no…

    Okay, parliamo ora del nuovo album. E’ il primo omonimo album di cui alcuni recensori sembrano farne un grande affare. E’ davvero un grande affare?
    Credo che l’album sia semplicemente molto me stessa. Esso mostra tutti i diversi lati di me e tocca tutti gli stili dei miei ultimi quattro dischi e poi ho esplorato e sperimentato un po’ con nuovi suoni di produzione, stili nella scrittura e performance vocali quindi è la Avril che voi conoscete e un po’ di più.

    Hai di recente sposato Chad Kroeger (dei Nickelback) che ne sa qualcosa in merito alla scrittura di canzoni hit. Ha scritto con te molte parti dell’album.
    Sì, abbiamo scritto un bel paio di canzoni insieme, e il singolo attuale “Let Me Go”, è il nostro duetto insieme, ed è stata in realtà la prima canzone che abbiamo scritto insieme.

    La maggior parte delle persone quando si sposano hanno lavori diversi (se danno valore al buonsenso). Voci dicono che vi siete incontrati in studio durante la scrittura delle canzoni, e le cose han progredito da lì.
    Yeah, quando ci siamo ritrovati per lavorare, non eravamo insieme. Così più tardi, durante la realizzazione del disco abbiamo iniziato a frequentarci, così una sorta di, sai, quello che sappiamo è che stiamo lavorando insieme. Se fosse accaduto il contrario sarebbe stato diverso. Perché molte persone lo fanno emergere. Come, “Oh, deve essere difficile lavorare con il vostro coniuge.” Ma la nostra relazione è iniziata come un rapporto lavorativo. E’ divertente comunque!

    E’ come una versione pop-rock di un romanzo d’ufficio.
    Credo funzioni perché è divertente e creativo e non è come essere in un ufficio, sai. Riusciamo a fare quello che amiamo e ad esprimere noi stessi.

    Ti piace trascorrere il tempo il studio di registrazione? Perché per molti artisti alcune volte lavorare sulla musica può essere come andare dal dentista.
    Sì, mi piace davvero scrivere canzoni e creare! C’è un’energia emozionante nell’aria. Tutti sono entusiasti per la nuova musica e ci si sente bene, e mi piace eseguire le canzoni e cantare nella cabina di registrazione. Sì, è rinfrescante. Soprattutto perché solitamente faccio un tour per ogni album. Devi fare qualcosa di diverso.

    Quanto tempo c’è voluto per realizzare Avril Lavigne?
    C’è voluto circa un anno, un anno e mezzo.

    E ti occupi tu di tutta la stesura dei testi delle canzoni nello studio? Perché con tutta la tecnologia che abbiamo in questi giorni puoi realizzare quasi l’album intero con uno Smartphone.
    Sono un tipo vecchia scuola. Mi piace prendermi il mio tempo. Andare in studio e scrivere lì. Prima scrivevo molto nelle mie camere d’albergo, ma ora mi piacere avere la possibilità di scrivere e registrare subito.

    Quindi ti piace realizzarlo mentre è ancora fresco?
    Yeah. Perché quello che succede è, che aiuta anche nel processo perché scrivi un verso e dici “Provo a stenderlo per bene e vedo come suona.”

    Raccontami del tuo approccio allo scrivere canzoni.
    Faccio in modo che sia naturale. Mi prendo il mio tempo e scrivo praticamente una canzone al giorno. Mi piace iniziare fresca e molte volte non mi piace pensarci molto. Mi piace che sia naturale. Come mi sento in quel giorno. Quello che è il mio umore o il mio livello di energia. Una sorta di lasciarsi andare.

    Qual’è il tuo strumento preferito nello scrivere canzoni?
    Molte canzoni sono scritte con il pianoforte. Circa la metà. Quando scrivo da sola, senza nessun altro. Uso tipicamente il pianoforte. Molte delle canzoni – le ballate- sono con il pianoforte e la chitarra acustica.

    Sei diventata una star alla tenera età di 17 anni. Erano 12 anni fa ormai. Quindi come ricordi quel periodo, riguardando al tuo debutto?
    Sento come se tutto sia avvenuto molto in fretta. Era un periodo molto emozionante per me poiché volevo solo essere una cantante e scrivevo canzoni all’età di 14 anni e poi il mio primo album è totalmente esploso quando avevo 17 anni, e non sapevo che ciò stava accadendo a me. Sapevo solo che amavo la musica. Era tutto molto surreale, ma è stato un sogno – un sogno diventato realtà.

    Molte persone che hanno successo quando sono giovani finiscono sempre avvolte nelle polemiche, o nell’avere uno o due tracolli pubblici ad un certo punto. Sembra che tu abbia evitato questo dramma quasi interamente. Come ci sei riuscita?
    Sto molto concentrata. Lavoro sodo. Sono o in uno studio a scrivere canzoni o in tour mondiale. Quindi non ho molto tempo libero, sai? (ride). Inoltre ho lavorato davvero sodo per arrivare dove sono, quindi lo apprezzo. Devi mantenere un buon equilibrio e ascoltare davvero se stessi. E circondarsi – cosa più importante – di buone persone. Questo funziona per tutti, credo.

    Beh puoi ottenere un sacco di guai quando si è in tour o anche in studio, se si vuole. E’ stato fatto.
    Ho le persone a me care con cui mi circondo. Mio fratello è in tour con me e mia cognata, e ho mia madre che ha volte viene a farmi visita. Mi mantengo la famiglia attorno che ha a cuore il mio interesse e cerco di frequentare solo persone di qualità.

    Ho letto che ti consideri di essere introversa, una sorta di persona timida, che non sembra rispecchiare i tuoi testi. Ma posso capire come puoi essere una persona sul palco ed un’altra quando ti rilassi a casa. Hai difficoltà a fare cose così? Interviste in cui devi parlare di te per tutto il tempo?
    In realtà, questo è il modo in cui riesco a comunicare con i miei fans e la musica è la mia vita quindi è facile per me parlare riguardo alla musica e mi piace avere l’opportunità di farlo. Questa è la mia sussistenza. La versione più giovane di me – si, era più difficile rilasciare interviste essendo molto timida ed emergendo sulla scena a 17 anni. Era abbastanza difficile per me avere un’intera discussione con degli adulti. Non ne ero abituata. Ma ora mi piace molto.

    Molte persone ti conoscono da quello di cui canti nelle tue canzoni. Ballare nei bar, ricercare litigi, inseguire ragazzi. Cosa ti piace fare quando non sei in studio o in tour. Quando passi il tempo a casa con il maritino?
    Quando sono a casa mi piace vedere la mia famiglia perché sono stata via per molto tempo. Mi piace dipingere. Amo decorare e cucinare. Mi piace andare con i fuori strada.

    Ciò deve essere la Canadese che c’è in te che fuoriesce. Dove vai con i fuori strada?
    Dipende da dove siamo. Alcune volte ci piace andare con i go kart o andare a sparare con pistole o semplicemente divertirci. L’ho fatto decisamente quando ero a Los Angeles e vivevo là. Sarei andata a fare surf, con i rollerblade o con lo skateboard a Venice Beach.

    Wow. Questa è un sacco di attività sportiva, all’aria aperta.
    Yeah mi piace mantenermi attiva.

    Quando vai in studio cerchi di scrivere una canzone pop-punk tutte le volte. O cerchi semplicemente di creare qualcosa che ti renda felice?
    Mi piacciono molti stili differenti di musica quindi scrivo canzoni che sono più sincere ed emotive. Mi piace anche la musica pop. Tipicamente musica pop-rock. E mi piace anche la musica rock. Quindi mi piace di tutto.

    Cosa stai cercando di realizzare con la tua musica?
    Mi piace scrivere musica pop e molti pezzi che scrivo sono inni. Mi piace riportare un messaggio nella mia musica, che è riguardo la forza interiore e l’indipendenza, e spero sempre di incoraggiare e inspirare le persone.

    E cosa pensa Avril Lavigne in merito al movimento della cannabis medicinale?
    Anche se Avril Lavigne ammette di non usare la cannabis per nessun corrente disturbo, supporta pienamente la causa ed i diritti dei pazienti ad accedere a questa medicina. Lei capisce e valuta quanto possa essere di aiuto per alcune persone. Canada è uno dei tanti stati che offre cannabis medicinale ai pazienti bisognosi,  già nel 2001 -rendendoli uno dei primi stati- e Lavigne supporta felicemente la causa ovunque vada.

    L’articolo completo è disponibile qui.

  • Intervista per ABC Radio News

    Avril Lavigne ha rilasciato un’intervista esclusiva a ABC Radio News, raccontando quali saranno i suoi progetti per le festività natalizie. Di seguito vi proponiamo la traduzione dell’articolo, a cura di Avril Bandaids Italia:

    Perché Avril Lavigne non si aspetta un regalo di Natale dal maritino Chad Kroeger

    M_AvrilLavigneandChadKroegerBBMA2013

    Il primo Natale di una coppia in qualità di marito e moglie è sempre una grande scommessa: dopo tutto, tutti i regali devono riflettere il fatto che non siano più fidanzati. Ma Avril Lavigne dice che non si aspetta nulla dal suo nuovo marito, Chad Kroeger dei Nickelback… perché ha già speso abbastanza in un precedente regalo.
    “Ho già ricevuto un regalo davvero fantastico da lui, il mio anello di fidanzamento” racconta lei ad ABC Radio News. “Quindi sono tipo ‘Hey, non devi regalarmi mai più niente!'”.
    L’anello in questione è un cosa enorme: un diamante di 10 carati a forma di pera contornato da altri diamanti di 4 carati, completo in platino. Il costo stimato del gioiello varia da 350.000 $ fino a un milione di dollari, ma nessuno sa esattamente quanto sia costato a Chad. In ogni caso, non ci sono dubbi che Avril sia soddisfatta.

    Oltre ad avere il problema dei regali di Natale già risolto, Chad e Avril hanno risolto anche il problema di “con quale delle due famiglie trascorreremo le vacanze?”, tipico dilemma che ogni coppia sposata si trova ad affrontare. I due hanno deciso di invitare entrambe i genitori, di lui e di lei, a casa loro per una grande festa.
    “Avremo la famiglia tutta riunita”, racconta lei ad ABC Radio News. “Abbiamo appena acquistato un tavolo nuovo; dovremo sistemare tutti i dettagli di viaggio per fare in modo di essere tutti insieme in un unico momento, ma… voglio cucinare, quindi siamo molto emozionati.” Avril è principalmente vegetariana, e le sue specialità sono piatti come verdure e insalate. “Amo cucinare, e a tutti piace la mia cucina perché faccio piatti diversi da quello a cui sono abituati e ciò mi piace, è eccezionale,” ride.
    La cantante finirà con il suo ultimo show dell’anno Venerdì a Sunrise, Florida. Dopo l’ultimo dell’anno, lancerà un nuovo tour mondiale in Giappone, il 3 Febbraio.

  • Intervista per Allure Magazine

    Avril Lavigne ha posato per un nuovo photoshoot per la rivista “Allure”, che pubblicherà gli scatti nel prossimo numero di Gennaio 2014. Potete vedere i magnifici scatti qui.
    In occasione del photoshoot sono stati girati i video qui in basso, pubblicato sul sito della rivista.

     

    Di seguito la traduzione della breve intervista rilasciata da Avril ad “Allure”:
    “Su una nota più leggera” – Avril Lavigne, la cantante skater, si disfa della sua immagine da maschiaccio e si trasforma.
    Dimentichiamo per un secondo che non abbia venduto 35 milioni di album e che il video della sua “Girlfriend” non sia stato visto oltre 200 milioni di volte su Youtube. E che quando uscì il suo primo album lei non era ancora in grado di votare per la presidenza (cosa che non avrebbe comunque potuto fare dal momento che è canadese). E anche che si è sposata, ha divorziato e si sposata di nuovo. E soprattutto che ha solo 30 anni.
    A parte queste cose, c’è un elemento ancora più visibile che caratterizza Avril Lavigne: la matita nera.
    Se chiudete gli occhi e provate a immaginarla, vi apparirà con quel paio di occhi blu-verdi pesantemente incorniciati dalla matita nera. La donna che ha iniziato la sua carriera come un antidoto allo stile banale delle pop star anni 2000, è famosa per il suo lato oscuro.
    Quando si è sposata lo scorso anno (N.B. questa intervista sarà pubblicata a Gennaio 2014) il suo vestito da sposa, il velo e il bouquet erano neri, tutti neri. Ed è questo il lato di lei che è entrato nella testa dei fan e sottolineato, letteralmente (con la matita nera): “Metto la matita nera – MAC Smolder – praticamente ogni giorno” dice la Lavigne, che di solito si trucca e si pettina da sola: “Lo faccio quando sono a casa”.
    Ma cosa accade quando prendi una donna che è stata una rockstar negli ultimi 10 anni e le dai un look più soft? Anche se è aperta a sperimentare moda e trucco, non è così tanto aperta a farlo: “Non sono una modella, sono una musicista, quindi ho un’immagine che mi rappresenta davvero” dice. “Mi piace l’idea di sperimentare nuove cose e di provare, ma solo se poi sono in grado di tornare a ciò che mi fa sentire a mio agio”.
    Per il photoshoot con Allure, Avril ha provato una nuova immagine: un look anni ’60 con capelli lisci e una frangia sugli occhi che l’avvicina ad una dea rock (notare il make up sbavato). Accoglie entrambi i look positivamente. “E’ importante portare il proprio look al livello successivo”dice ” e ho portato questo look sfumato che mi ha reso felice”.Come si è evoluto il tuo stile?
    “Quando ero una teenager, avevo lunghi capelli liscissimi, occhi neri, Dickies e t-shirt vintage. Per mio secondo album ho cominciato ad indossare pantaloni bondage, a fare shopping in negozi gothic, e ad avere ciocche nere tra i capelli. Per me quello era crescere. Per il mio album, “The Best Damn Thing” ho messo ciocche rosa tra i miei capelli e ad indossare tacchi e vestitini.”Come lo descriveresti oggi?
    “Ora come ora indosso molto giacche di pelle nera. Ho un look da rocker più sofisticata rispetto al maschiaccio dei primi anni”.
    Qual è stato il richio di bellezza più grande che hai mai corso?
    “Ho sempre voluto rasare un lato della mia testa ma ci ho messo 4 anni a trovare il coraggio per farlo. Una notte ero fuori a Parigi con Marilyn Manson e gli ho detto”rasiamo un lato della mia testa!”. Lui lo ha fatto e quindi c’ero riuscita alla fine. E’ stato facile. Pensavo che far ricrescere i capelli sarebbe stato molto più complicato di quanto non lo sia stato davvero. Li ho fatti ricrescere perchè dovevo sposarmi.”Come ti senti quando i fan ti copiano?
    “E’ bellissimo! E’ sempre bellissimo quando ho un nuovo look per un nuovo album e questo piace ai fan che cominciano a venire ai concerti vestiti come me”.
    Quando pubblichi un nuovo album come scegli un nuovo look?
    “Quando arriva il momento di realizzare il booklet per il nuovo album penso a quali colori voglio, faccio il photoshoot e poi il resto viene da sè. Per questo nuovo album c’è molto nero, pelle e birchie. E c’è molto makeup nero. Sulla cover ho i capelli raccolti. Mi divertirò con quel dettaglio!”.Cosa ti fa sentire bella?
    Adoro avere i capelli lunghi. Li porto sciolti nella maggiorparte dei casi, proprio perchè ho un’immagine da maschiaccio. Sono una persona timida, quindi i miei capelli sono probabilmente qualcosa che mi fa sentire sicura. Non ne sono sicura, ma ho sempre adorato i capelli lunghi”.Traduzione a cura di Avril Bandaids Italia.
  • Avril Lavigne live @ Q102 Philly Jingle Ball 2013

    Ieri sera Avril Lavigne si esibita al Fargo Center di Philadelphia, in occasione del “Q102 Jingle Ball 2013“, un festival che viene annualmente organizzato da Radio Q102. Avril si è esibita all’interno di una lunga lineup che comprendeva artisti del calibro di Pitbull, Paramore, Fall Out Boy e Robin Thicke.
    Qui alcune foto dell’evento.
    Di seguito il video dell’esibizione di Let Me Go:

    Qui in basso invece il video di un’intervista: